Archive for the 'Social Network' Category

3,2,1 Buzz!

Così, un 9 febbraio qualunque, arriva Google Buzz..

Voi che ne pensate…? Non mi dilungo qui, visto che ho appena scritto un post sul blog d’agenzia, e che l’ho scritto li che altrimenti Nicola mi licenzia, mi limito a mettere i primi 5 aggettivi che mi vengono in mente così di getto:

  • Figo
  • Caotico
  • Divertente
  • Embrionale
  • Subdolo

E la vostra top five qual’è?

Social Media Metrics

Con l’avvento di nuove strategie di web marketing anche i KPI usati per misurare le attività di promozione online si adattano a quello che effettivamente devono generare.

Se una campagna di keyword advertising le metriche standard sono facilmente identificabili quando si cambia ambito e tipologia di progetto anche le metriche da individuare sono più complesse.

Già da tanto tempo fa sono state identificate una serie di metriche da associare come KPI ai progetti di Social Media Marketing:

  • l’impatto sul sito (visite, pageview, conversioni etc..)
  • distribuzione del contenuto su vari media e SN
  • viralizzazione del contenuto
  • sentiment sull’iniziativa
  • reputazione sull’iniziativa
  • influenza ed engagment negli utenti
  • tempsitiche di propagazione e crollo dei meccanismi virali
  • etc.. etc..

Il problema è quanto ci vuole a metter e in piedi una reportistica di un certo tipo?

Se per un report di web analtyics classico si possono usare piattaforme valide e gratuite e una tipologia di reportistica “standard” quando si va a misurare attività di questo tipo il problema diventa complesso, gli strumenti non sono gratuiti, gli ambiti di analisi sono molteplici, il tempo da dedicare è sicuramente di più, per essere completa rischia addirittura di diventare un attività più impegnativa della campagna stessa.

Dove sta il trucco allora..? In attesa di strumenti gratuiti in grado di fare ricerche (anche in italiano.. sulla distribuzione di un contenuto online, con tanto di analisi di tapo semantico) il trucco sta nel definire sempre nella campagna un obiettivo specifico (qualcuno starà pensando… ma va!), è facile infatti per i contest (ad esempio, sono stato invitato in questi giorni ad un contest della CAT per “disegnare” un paio di CAT attraverso un’applicazione facebook, si misura quante “scarpe” vengono disegnate e almeno una prima approssimazione dell’andamento di campagna c’è) è difficle invece per progetti legati alla generazione di brand awareness.

Di solito noi gestiamo la cosa tramite un analisi numerica molto frequente ma meno approfondita (es, senza sentiment quindi più leggera) sul funzionamento dell’iniziativa, in grado di dare feedback sulla partecipazione con una frequenza molto molto alta; per chiudere poi alla fine con un report generale che oltre alle caratteristiche spiegate precedentemente include attività tipo la misurazione dei volumi di ricerca per brand, la modifica dei comportamenti degli utenti online su certe aree del sito, cercando anche di capire “quanto” dura un eventuale comportamento diverso dell’utente.

Inn questo modo è possibile dare feedback continui sulla campagna a basso costo “orario” e approfondire solo in una fase finale.

Voi invece..? cosa usate… e quanto tempo impiegate a fare un report “serio” di questo tipo..?

Facebook: Esperimento su comunicazione e ricettività

Qualche mese fa (Inizio Dicembre) ho provato a fare un test su Facebook, per testare la comunicazione attraverso i social network e la ricettività degli utenti FB.

L’Esperimento

Ho creato un Gruppo Segreto, Anomalia, per farvi capire il senso dell’esperimento, vi posto la descrizione del gruppo, e poi alcune riflessioni sulla diffusione che ha avuto il gruppo in questi mesi.

Benvenuto nell’Anomalia.

Questo è un esperimento.

E’ un gruppo segreto al quale si accede solo tramite invito.

Non viene quindi mostrato nel profilo di nessuno dei membri, si può accedere solo tramite il passaparola, “non esiste” e non si può cercare.

Lo scopo del gruppo è un paradosso: espandersi al massimo, restando segreto.

E’ un test che vuole trovare il limite della comunicazione tramite social network, attraverso un progetto il cui risultato dipenderà solo ed esclusivamente dal passaparola, inizialmente online, e se facciamo un buon lavoro con il tempo anche offline.

Se accetti di rimanere nell’Anomalia verrai promosso “admin” per poter invitare chi vuoi.

E’ importante però invitare nel gruppo solo un numero molto limitato di contatti, solo persone che possono realmente capire il meccanismo che sta alla base del gruppo.

Dovrai promuovere admin tutte le persone che accetteranno l’invito e che vogliono invitare qualcuno per continuare il processo.

Se tutto questo “non ti dice niente” esci dal gruppo.. :)

Altrimenti.. buon divertimento :)

Grazie :)

Riflessioni

Sappiamo che almeno per un progetto web esistono fondamentalmente 4 canali di promozione:

  • Ricerca
  • Brand
  • Advertising
  • Passaparola

Questo è’ un esperimento interessante perchè mancano 3 canali fondamentali (ricerca, brand, advertising) e il successo dell’iniziativa dipende solo dal passaparola.

Al contempo si voleva misurare la velocità di diffusione del gruppo e la ricettività di messaggi che richiedessero un certo impegno e concentrazione su un pubblico di tipo “diverso”, consapevole.

Risultati

Dopo circa 5 mesi di attività oggi chiudo il gruppo, e lo rendo pubblico con  83 iscritti.

Permetteremo agli invitati attuali non ancora iscritti di iscriversi ora che siamo un gruppo non più segreto, ma non ne accetteremo di nuovi.

Arriveremo circa ad un 100 persone. (Gli ufficiali partecipanti all’esperimento)

Una miseria :)

La cosa interessante è cercare di capire il perchè di questo risultato.

Perchè?

Premesso che qualcuno mi ha fatto notare una poca chiarezza nello spiegare lo scopo del gruppo.. quindi credo che parte del fallimento (forse una grossa parte..?) sia dovuto ad una mia mancanza di comunicazione in questo senso (non sono un viral marketer! :P).

Fatto sta che nella lista delle persone invitate che hanno ignorato l’invito o semplicemente non sono mai entrate ci sono figure di spicco del web mareketing italiano (ne linko tre su tutte alla ricerca di un feedback :P), per come la vedo io potenzialmente interessate a questo tipo di attività (se spiegata e proposta su un canale differente).

L’invito è stato semplicemente ignorato o non accettato.

La mia idea è che Facebook non è in grado di far passare messaggi di alto livello, inviti a gruppi o attività di questo tipo vengono troppo facilmente ingoiate nell’immensa quantità di messaggi inutili che ci arrivano ogni giorno.

O forse il fatto stesso che se un’informazione ci arriva via facebook la classifichiamo di poco valore..?

Gli utenti pro, i più attrezzati, hanno sviluppato filtri (materialmente attraverso la piattaforma, o semplicemente atteggiamenti mentali) per ignorare la quasi totalità delle richieste e non solo, avendo poco tempo per cazzeggiare, tendono anche a non perdere troppo tempo nel passaggio di messaggi.

PS: ho volutamente non invitato personalmente chiunque conoscessi, per fare in modo che la comunicazione si sviluppasse da più “sorgenti”, parte del test era capire se c’era o meno il passaparola anche da parte degli altri.. ;)

Poi magari ci sono anche altre spiegazioni:

  1. Era un idea del cavolo ;)
  2. Il passaparola non è stato fatto nel modo corretto (forse il numero di caratteri del msg di invito è troppo basso per spiegare qualcosa di complesso..?)
  3. Sto antipatico a tutti :P

Voi che ne pensate?

Un link veloce anche a un pò di  membri del gruppo per qualche feedback :)

PS: se i feedback sull’idea sono decenti vi preannuncio che è in preparazione un nuovo esperimento, si cambia messaggio e target (andiamo sulla massa e sulla semplicità), non la forumula (gruppo segreto ad invito) e vediamo come va.

Avrò probabilmente bisogno di una mano nella gestione, perchè prevedo numeri ben diversi, chi vuole aiutare si faccia pure avanti :)

Google testa sul larga scala gli UGC anche nelle SERP

Uno screenshot vale più di mille parole :)

Questo è quello che mi sono trovato davanti oggi, ad una ricerca su Google.com in inglese, questo tipo di SERP viene mostrata solo se sono loggato.

Ne parlavo circa un anno fa qui e qui quando era un esperimento chiuso a pochi “eletti”.

Prima di abilitare il tutto Google ci informa che i commenti sono pubblici e saranno visualizzati anche agli altri utenti scelti per l’esperimento.

Per concludere riporto un pezzettino del mio commento alla news dell’anno scorso fatto proprio su Seonida:

Pensiamo però al valore che un dato di questo tipo potrebbe avere se usato per fare data mining, proprio perchè dichiaratamente chiuso alle SERP (nda: Google ha dichiarato che non influenza le serp degli altri utenti.).

Ipotizziamo di utilizzarlo per un paio di anni, dimostrando alla comunità seo che non ha effetto sulle serp e raccogliere le “preferenze” degli utenti. Preferenze “vere”.

Se tutti lo usassero per migliorare la loro esperienza di ricerca sui motori Google potrebbe usare questi dati per tentare di “estrapolare” fattori comuni tra siti “preferiti” tra gli utenti.

Faccio qualche esempio stupido : quantità di testo in rapporto alla pagina, utilizzo di foto più o meno grandi, freschezza delle notizie, frequenza di aggiornamento etc..

Non applicare quindi alle SERP dei modificatori sulla base di chi è votato, a ma sulla base di perchè è votato.

Sempre la solita cosa, tentare di formalizzare i comportamenti che portano un utente ad una scelta e applicarli in modo algoritmico.

La cosa differente rispetto alla news dello scorso anno è che sembra che tutti gli utenti loggati vedano questa modifica! O che comunque il test sia su larga scala.

Non resta che studiare adesso l’impatto che potrà avere sulle problematiche relative alla gestione della reputazione online!

PS: queste sono le cose che mi fanno adorare questo lavoro ;)

Dividere un blog tra post inerenti il lavoro e post personali.

Non credo di essere l’unico ad aver iniziato un blog per gioco, e ad essersi ritrovato in mano un’arma a doppio taglio, spesso usate per comunicazioni totalmente diverse, ma con un unico canale di comunicazione (la home, e il suo feed rss).

Anche per questo motivo più volte ho pensato a come dividere i post “personali” da quelli “work based” senza dover necessariamente creare un nuovo blog, cosa sicuramente onerosa per un infinità di fattori.

Per chi avesse i miei stessi problemi, ecco cosa ho pensato per gestire meglio questa situazione, sperando di portare a termine le modifiche prima possibile:

  • Taggo i post personali in una categoria apposita, nel mio caso Extra.
  • Tramite un plugin non mostro i post di questa categoria in homepage (prediligo il canale Work-Based).
  • Creo tramite Yahoo Pipes 2 Feed RSS, permettendo ai miei visitatori di iscriversi ad un feed che non include i post di quella categoria.
  • Rendere i feed “friendly” tramite feedburner.

Via dalla Home

Per quanto riguarda il plugin che permette questa operazione si chiama Hide on Homepage il funzionamento è un pò macchinoso, non si può scelgliere la cateogoria direttamente va aggiunto un campo nei “custom fields” in wordpress, e la cosa va fatta post per post.

Se consideriamo però la home e il feed possiamo limitare l’operazione a pochi post.

Un blog, più feed RSS

La divisione dei feed attraverso Yahoo Pipes è semplicissimo, basta giocare un pò con lo strumento.

In caso contrario ho “pubblicato” le mie pipes (uno e due), potete semplicemente duplicarle e usarla come meglio credete, dovrete solo cambiare l’url del feed e il nome della categoria, come da screen:

Friendly Feed

L’ultimo passo è rendere i feed accessibli (gli url di pipes lasciano a desiderare :P).

Basta iscriversi a feedburner e mettere i 2 feed rss in url che siano facilmente richiamabili. Per questo passaggio non metto screen :)

Risultato

Il risultato sono questi 3 feed RSS (presto riadatterò il template per rendere più evidente la cosa):

Con questa metodologia potete fare qualsiasi tipo di esperimento e creare ogni tipo di feed Rss.

Il super Feed

Se invece avete visitatori particolarmente esigenti potete dare loro la possibilità (sempre tramite Pipes) di creare il proprio Feed Personalizzato, basta scrivere le categorie che vi interessano e il feed è pronto :)

Sentitivi liberi di duplicare le pipes e dare consigli :)

Varie : Libertà digitale a rischio? Digg si Ribella a RIAA e MPAA!

In queste ultime ore sta succedendo un bel polverone a causa del “Cease and Desist” ricevuto da Digg.Com per i codici relativi all crack dei dispositivi HD DVD in base al DMCA (”digital millennium copyright act”) ovvero il documento che regola la circolazione di informazioni sui media digitali (blog, social network, siti etc..)

Pochi giorni fa è stato craccato il sistema in grado di proteggere i dispositivi HD DVD.
La RIAA ha mandato a DIGG un Cease and Desist (tradotto “cessa e desisti”) per il posting di storie dove fosse presente questo codice.

Inizialmente DIGG aveva accettato l’ordine, ma a sopresa Kevin Rose, fondatore di digg si è proclamato “paladino della libertà digitle” (aka William Wallace :P) è ha messo su questo post!

La cosa ha dell’incredibile, è forse la prima volta che una realtà nascente e promettente si ribella a questo tipo di meccanismi in un modo così eclatante sfacciato e potente, un applauso allo staff di digg.. chissa come si comporterà oknotize (se ne parla già qui) :)

quasi dimenticavo…. DIGGATE :)

Posted by DSoM in Digg, Social Network, Web 2.0

Internet : Google vs MSN vs YAHOO vs DIGG – Traffic Details


5 Years traffic details…

Would you say that?

Posted by DSoM in Digg, Google, Yahoo
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