Archive for the 'SEO' Category
43 giorni dall’ultimo post.
Inutile dire che sono stato impegnato… e pensare che di cose da “segnalare” ne sono successe in questo mese e mezzo :)
Tra le più interessanti è l’ennesimo attacco agli “old style SEO” da parte di Google.
Per le ricerche “localizzate” i risultati nella parte “sinistra” passano da 3 di ADV + 10 di Organico + 3 di Mappe a 3 di ADV+ 10 di Mappe + 10 di Organico.
Per tradurre un sito che 1 anno fa era primo in organico per una kw tipo hotel a roma si ritrova catapultato al 14° posto della SERP.
Ecco uno screen di quello che vedo se cerco Hotel a roma su google con il mio MacBook.

Non arrivo, con la mia risoluzione (1280×800), neanche a vedere un risultato organico.
Questo, oltre a dare il colpo di grazia a chi offre servizi ormai obsoleti (SEO), apre ulteriormente le possiblità di investimento da parte di singoli hotel su un mercato fino ad adesso difficilmente conquistabile, penalizzando pesantemente i grossi portali di prenotazione, costretti di fatto ad aumentare sensibilmente le proprie spese in PPC per continuare a fare business.
La cosa buffa che nonostante si parli di posizionamento nelle mappe di google da almeno 1 anno e mezzo ancora manca un a metodologia vera e propria, efficace al 100%.
Vicinanza al centro? Numero e Qualità delle Recensioni? Presenza in Pagine Gialle? Presenza in SERP classica per le stesse kw?
E voi cosa ne pensate, avete fatto dei test in merito?
Un paio di post che mi sembrano interessanti :
Quando il SEO si estinse e Chi è secondo te il SEO?
La mia opinione in materia è nei commenti dei 2 blog qua sopra, e la vostra?
L’idea iniziale di questo post era quella di un qualcosa di “Dirty and Fast” per fare capire ai miei pochi reader che sono ancora vivo :)
Alcune considreazioni partono da una serie di articoli che ho letto in questi giorni trovati su Sphinn.
Senza dare troppe spiegazioni, perchè il tempo è denaro..
Ecco una lista di possibli azioni (non ho la pretesa di pensare che non le conosciate già ovviamente!) per incrementare direttamente, ma sopratutto indirettamente la nostra popolairtà online:
- Profilo su Linkedin con link verso Sito/Blog:
Rafforza il Brand, e aumenta la popolarità di azienda e di chi ci lavora, il link è un 302, ma non è un problema.
- StumbleUpon, facile veloce e altamente consigliato.
Sopratutto considerando gli impatti sul CTR, in caso di molte review, per la modifica degli snippet nei motori di ricerca per chi ha installato StumbleUPON sul suo Browser. Piccolo screen per capire cosa intendo:

Dai miei test può portare anche molti accessi se si azzeccano i tag giusti. Segnalando una risorsa “per primi” si viene listati, e linkati anche nella scheda della risorsa, quindi doppia funzionalità.
Ne avete altri ? ben venga i commenti sono qua sotto proprio per questo motivo, siamo o non siamo Web 2.0 ?
Cambio di politica da parte di Google sulla gestione delle posizioni a “sinistra” sopra i risultati organici.
Da una nota che appare sul blog di Adwords si vede infatti che da qui in avanti appare nelle prime 3 posizioni sopra gli organici sarà molto più facile, richiederà infatti meno “qualità” negli annunci.
Insomma.. vita dura per i SEO che tra mappe, video, immagini e 3 posizioni quasi sempre piene di AD si troveranno davanti SERP da 7 risultati organici ;)
Indirettamente si parla di SERP di questo tipo già da un pò, nel post linkato qui si parla di “pericolo” i SEO a causa di SERP invase da video, immagini e mappe, oltre che di AD.
Fatemi sapere cosa ne pensate, la mia opinione è che a preoccuparsi è solo chi si approccia a questo lavoro in modo statico (top position su google) e ormai datato.
Notizie come questa dovrebbero far capire che l’esigenza di pianificare visibilità a 360° (mappe, video, immagini in primis) non è più un opzione, ma una necessità per chi vuole fare business in questo campo.
E dirò di più, forse è proprio questo il bello di questo lavoro, a ritmi serrati tutto viene messo in discussione e si è sempre costretti a stare al passo con le esigenze di mercato, per cercare di soddisfare ogni tipo di “bisogno utente”, in qualunque modo esso si manifesti.
Un resoconto completo non si può fare, troppe le cose da dire.. ;)
Prima di descrivere brevemente gli interventi che ho trovato più interessanti un impressione personale, per me è sicuramente una bella esperienza, sono presenti quasi tutti i player del settore, ed è sicuramente una bella opportunità per potersi confrontare con realtà diverse.
Vediamo di fare almeno un elenco degli interventi (in ordine prettamente cronologico) che ho apprezzato di più:
Il primo evento degno di nota è stato sicuramente il Keynote di Jeff Revoy, VP di Yahoo! Social, interessanti considerazioni, con un pò più di coraggio sarebbe stato interessante chiedere qualche info in più su possibili sviluppi di Pipes, perla nascosta del panorama Social di Yahoo!
Altro speech interessante quello sulle strategie di linking, c’è stato modo di vedere un pò tutti gli aspetti di questa leva cosi’ importante del Search Marketing.
Da una parte Gaia Simonato ha mostrato una case history “tipica”, adattabile magari più a piccole realtà, ma si è caratterizzato come un intervento “con i piedi per terra”, concreto e reale.
Così come l’intervento del simpaticissimo Cesarino Morellato di Popularity SRL, sugli errori più “comuni” che si possono commettere in questo ambito.
Più “avanti” l’interessante intervento sul LinkBaiting con case history su Digg di Maurizio Petrone.
Non tutti credo hanno compreso fino in fondo di cosa si parlasse, questo benedetto Web 2.0 è ancora una realtà che in italia risulta difficile da “capire” fino in fondo lato SEO, a causa della mancanza di opportunità realmente degne di nota nel panorama Social Italiano.
La giornata n.2 si apre con un’ottima sessione sulle Landing Page.
Nella sua totalità è stata, tra quelle che ho visto per intero, la più “completa”, frutto di una buona collaborazione tra gli speaker.
Nicola Tanzini di Intarget.NET ha evidenziato la necessità un’approccio strategico a questa fase del lavoro di ogni campagna, organica o paid, legato al tweaking e al fine tuning continuo della pagina alla ricerca del Roi migliore, frutto di una metodologia di testing inevitabile.
Johnnie Maneiro con una presentazione ZEN (l’unica del SES veramente cool) ha dato dettagli su come si fa il Tuning di una Landing Page, attraverso A/B split test.
Jose Garcia Gonzalez di Isobar ha applicato la teoria alla pratica con alcune Case History interessanti.
Mi ha un pò deluso il “forum” sugli organici, tematiche sulle quali confrontarsi ci sarebbero anche state, invece si è addirittura arrivati allo stillare una “top 5″ per il posizionamento, cosa che in una sessione che doveva essere “Advanced” non penso dovesse trovare spazio.
Giorgio Taverniti a parte (sempre molto pertinente) , che come ha fatto notare lui, di mestiere non fa il SEO, in questa sessione mi ha fatto una buona impressione Paolo Bernini di Webranking.
Oltre ad essere molto competente in materia (non che Altavilla non lo fosse, anzi!), mi è sembrato molto orientato discutere sulla base di casistiche reali e sempre con i piedi per terra.
Proprio mentre la sessione stava prendendo una lieve “risalita” (Piersante Paneghel di TSW interveniva su universal search…) è “suonata la campanella”… che dire.. aspetteremo il prossimo anno :)
In conclusiono non era male, si è anche parlato del nuovo ruolo del SEO, interessante per carità, ma ormai sappiamo tutti che quella posizione non esiste più.. diciamo che forse si poteva osare un pò di più :)
Dulcis in fundo la sessione su blog e RSS vista purtoppo solo in parte, mi è sembrata ottima.
Ovviamente devo fare i complimenti al mio collega Alessandro Banchelli, che con il suo intervento “Come generare traffico di qualità con i Blog” è stato forse l’unico in questa 2 giorni ad avere il coraggio di mostrare/svelare dati e dettagli implementativi di una case history di altissimo livello dirattamente dal suo modello di business, parlo ovviamente di MasterNewMedia Italia.
Altri spunti interessanti di speech sentiti solo in parte li ho avuti da Susan Geraeds, SEO Manager di Venere, sul targeting delle parole chiave e sullo scrivere per i motori di ricerca.
Mi hanno parlato molto bene dello speech di Alesso Semoli, CEO di Conversion Lab, e ho apprezzato alcuni interventi (non solo quello da speaker) di Simone Carletti e Tiziano Fogliata di Motoricerca, molto preparato anche nelle moderazioni.
Fino ad adesso sono stato bravo… veniamo ai tasti dolenti?
Si potrebbe parlare un bel pò, ma vedrò di essere conciso i problemi fondamentali erano sostanzialmente 3:
Qualcuno usa questa manifestazione (negli speech, non tanto negli Stand) per fare SOLO autopromozione, cosa condivisibile considerando i costi, ma anche un pò snervante se diventa troppo esplicita.
E’ stato difficile capire quale fosse il target di riferimento (a giudicare da vari post in rete non è stata solo una mia impressione) di questa manifestazione.
Spesso sono stati preparati interventi solo per i “clienti” mentre le sale erano piene si, ma di professionisti del settore.
D’altro canto è mancata (e qui lancio un idea :P) una Tavola Rotonda di soli Professionisti, senza main speaker e nessuno sul palco, solo un moderatore, dove poter veramente discutere e confrontarsi sulle varie novità del settore, senza la problematica di parlare di cose delle quali il cliente non ha nessuna idea e per dare libero sfogo ad una comunicazione più diretta e senza fronzoli.
In conclusione comunque un esperienza ottima che spero di ripetere anche il prossimo anno.
Saluto chi ho conosciuto sperando di vederci presto, magari allo Iab Forum :)
Technorati Tags: SESIT2007
Sono in partenza per Milano per 2 giorni al SES.
Non prometto niente, ma se riesco al mio ritorno faccio un resoconto degli interventi più interessanti..
Se qualcuno che legge passa da quelle parti potrebbe trovarmi nei paraggi dello stand di Intarget.NET.
Se passate mi raccomando: non perdete gli interventi dei miei colleghi nella giornata di mercoledì 30 :)
Stay tuned.. :)
Technorati Tags: SESIT2007
Mi è presa bene con i test, visto che si parlava di AJAX vediamo (per cominciare) qualche esempio di JS e Ottimizzazione.
3 file con la stessa frase.
1) Frase generata da JS esterno e div hidden di supporto. 2) Frase generata da JS esterno e noscript di supporto. 3) Frase generata da JS esterno e basta.
Javascript e SEO Javascript e SEO Javascript e SEO
A presto per i commenti sui risultati.
AJAX, acronimo di Asynchronous JavaScript and XML, è uno strumento che permette di cambiare, con operazioni lato server, elementi di una pagina html senza dover ricaricare la pagina.
Anima del WEB 2.0 AJAX sta prendendo sempre più piede in rete, per fare un esempio, lo script che mostra le categorie qui sopra usa una libreria AJAX. E’ un esempio sempliciotto per carità (sembra un normale menu a discesa), ma forse basta per far capire di cosa sto parlando.
Sempre più spesso si trovano siti che utilizzano AJAX per i motivi più disparati, sistemi di commenti, navigazione con tab, foto ed edit di pagine onclick (flickr).
Con l’andare del tempo cresce la necessità di trovare risorse SEO Friendly che utilizzino questo tipo di tecnologia, che incrementa la User Experience in modo impressionante.
I problemi a questo punto sono due.
- Tracciare le transizioni (dopo il submit di una form ad esempio) per le conversioni attraverso software di Analytics.
- Trovare Librerie AJAX che risultino SEO Friendly e permettano un indicizzazione corretta.
Per le piccole cose lato SEO, io mi sono trovato bene con script.aculo.us, sostanzialmente sono librerie semplici, che permettono sempre di includere i DIV da mostrare o eliminare nella html della pagina.
Per cose più complesse questo non basta, spesso è infatti necessario allocare il testo in risorse esterne (file .js o .html ma esterni).
Se quindi trovate risorse utili ben venga, postate pure un commento qui, vedrò di stare dietro a questo post :)
Per quanto riguarda invece il tracciamento di transizioni AJAX già se ne parla in giro, software come Google Analytic non sono capaci di stare dietro a questo tipo di cose, ma ci sono comunque valide alternative in grado di stare al passo con i tempi e con il WEB 2.0.
Dite la vostra signori :)
“Se i motori di ricerca non fossero mai esistiti o cessassero di esistere domani, come porteresti traffico sul tuo sito in un mondo senza ricerca?
Questa è la prima domanda che ogni persona che lavora in questo campo dovrebbe porsi tutte le mattine.”
Inizia così un interessantissimo articolo (ENG) dal quale prendere molti spunti.
L’articolo affronta la promozione del sito in un “searchless world”, un mondo dove non esistono i motori di ricerca.
Senza probabilmente rendersene conto e paradossalmente l’elenco di operazioni per promuovere il sito in un mondo senza motori di ricerca finisce per essere una guida perfetta per il posizionamento di un sito sui motori di ricerca, google in primis.
Questo perchè google cerca e cercherà di dare sempre meno rilevanza alla SEO e sempre più rilevanza ai buoni contenuti, al passaparola, ai siti linkati semi-spontaneamente, ben visitati e utili agli utenti.
Ogni tattica più o meno “sporca” con il tempo viene scoperta, è una questione di tecnica, e con tutti i rispetto per i BlackHat SEO di mezzo mondo, a Mountain View hanno fior fior di programmatori pronti a coprire ogni piccola falla.
Dal punto di vista dei motori un buon SEO è colui che riesce a lavorare sul labile filo che corre tra le linee guida per webmaster di Google e la sua conoscenza dell’algoritmo di ranking, e quindi saperne sfruttare i limiti.
Con il passare del tempo stare sul filo è diventato sempre più pericoloso, tecniche troppo spinte sono spesso non mantenibili con il passare del tempo (vedi le doorway) e l’unica strada per mantenere un posizionamento stabile e sicuro è costruire contenuti e siti orientanti all’utente.
Per questo motivo un post che nasce con tutt’altro proposito finisce per essere una piccola perla per il posizionamento per i motori.
Si va dai blog ai social network, al link bulding fino alle firme sui forum o sui commenti negli altri blog.
Un’elenco disparato ma tutto sommato interessante. Andate a leggere tutto qui.
In giro lo chiamano PhraseRank, Google lo ha lanciato in pasto ai SEO di mezzo mondo nel dicembre 2006 con un nuovo brevetto che prevede l’indicizzazione e la classificazione tramite frasi.
Per farla breve si da molta più importanza alla struttura semantica delle pagine, e, sopratutto, si attiva un processo di spam-searching basato su previsioni non di kw ma di frasi.
Spostando il peso sulle frasi sarà più facile individuare persone che utilizzano kw-stuffing, e più difficile creare pagine ad hoc.
Sembra che google cerchi in una “buona pagina” quasi imperfezioni, e che non prediliga un eccessivo numero di “frasi correllate” tra loro, sopra 8-20 frasi si genera (così pare) un allarme spam.
Ecco un pò di indirizzi che approfondscono la cosa:
Seo by the SEA ENG SeoRaffaello.com ITA
Il primo articolo potrebbe essere un pò troppo complesso per i non appassionati, ma è veramente completo :)
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