Archive for the 'Reputation Management' Category

AAA Cercasi Analista (web!)

Segnalo rapidamente che in Intarget Intelligence cerchiamo un Web Analist per la sede di Pisa, con almeno 2 anni di esperienza nel mondo del web marketing, preferibilmente orientata al lavoro di analisi.

Quindi esperienza e passione in Web Analytics (sopratutto se siete certificati in un piattaforma PRO, Omniture, Webtrends etc..), A/B Test e multivariati, monitoring dei social media, analisi ricerche di mercato e in genere tutto quello che concerne Numeri e Web :)

Se ti interessa leggi quà!

La toscana fa il pieno di WEB

Un mese importante per WEB & Toscana, prima il BTO all’Elba, venerdì scorso il PMI Camp a Siena (ringrazio Giuseppe e Jacopo per l’invito!) e a fine mese il ToscanaLab a Firenze.

Il BTO l’ho perso, al PMI CAMP avevo un intervento, e al Toscanalab non so ancora se avrò la possiblità di andare.

In ogni caso ecco le slide del mio intervento a Siena venerdì, forse ci vediamo in giro.. ? :)

Raiperunanotte LIVE : primo vero esperimento di Social TV?

Non so se state seguendo http://live.raiperunanotte.it/

E’ bellissimo vedere come la tv veramente trasportata su Internet e in un contesto “social” con commenti (urla) li live (stanno massacrando Morgan..) diventa tutta un altra cosa.

Non possono mandare la pubblicità, non possono smettere di parlare della cosa, NON POSSONO “controllare” la comunicazione che si genera. Se Santoro non li “convince” a stare zitti… la gente continua ad urlare.

E’ quello che succede normalmente su internet, ma con il potere comunicativo della “tv” (in questo momento 120.000 live streaming..) anche perchè a loro sembra di stare in TV.

Ecco questo rende tutto decisamente più godibile.

3,2,1 Buzz!

Così, un 9 febbraio qualunque, arriva Google Buzz..

Voi che ne pensate…? Non mi dilungo qui, visto che ho appena scritto un post sul blog d’agenzia, e che l’ho scritto li che altrimenti Nicola mi licenzia, mi limito a mettere i primi 5 aggettivi che mi vengono in mente così di getto:

  • Figo
  • Caotico
  • Divertente
  • Embrionale
  • Subdolo

E la vostra top five qual’è?

SEO : Cartomante del web o Maestro Sith..?

Ck mi diceva sempre che di mesterie facevo il “cartomante del web” ;)

Con oltre 4 mesi di ritardo (iniziate ad intuire perchè questo blog ha 4 post in 9 mesi..?) prendo spunto da una discussione su html.itmaledetti SEO“,  letta qui, che a sua volta riprende un articolo di non so chi non mi interessa.

Il sunto è i consigli seo sono tutti banali, roba che un Webmaster dovrebbe saper fare, quel che conta è l’idea..

Quindi i SEO chi sono..?

Inutile gentaglia che non esisterebbe se i Webmaster sapessero fare il loro lavoro… o Maestri Sith in grado di compiere mirabolanti e losche imprese attraverso l’utilizzo del Lato Oscuro…?

I SEO non dovrebbero fare ottimizzazione del codice, su questo sono d’accordo, e prima o poi succederà… ma questo non fa sparire una figura del genere..

Si fa presto a controllare.. i blog wordpress nascono tutti “seo” oriented, ma ognuno di loro gode di visibilità diversa, ci sarà un perchè no..?

Se anche tutti i siti del mondo fossero “search engine friendly” ci vorrebbe qualcuno che fa emergere dalla giungla un sito piuttosto che un altro basandosi su fattori diversi.. (che è quello che succede sulle SERP più competitive).

Senza pensare che la parte difficile del lavoro è capire “come” e “cosa” cercano gli utenti.. anche quello volete far fare ad i WM?

C’è chi sostiene poi che una killer app può non avere bisogno di seo.. ma è così vero..?

Cosa sarebbe Ebay se non fosse posizionato con su ogni SERP..? e  Ciao.it..?

Ovvio che l’idea serve sopratutto in startup, ma poi serve anche la benzina :D

Facebook stesso che forse più ogni altra cosa basa tutto sul brand fa SEO sui nomi, idem per Twitter.. è folle pensare di fare senza.

Poi il modo di cercare degli utenti è in continua evoluzione, la ricerca è sempre più naturale ed evoluta… quello che oggi facciamo ad un Title un domani dovremmo farlo chissà a che tipo di contenuto…

Di SEO che manterrano questa impostazione, questa curiosità, che sapranno evolvere… ce ne sarà sempre bisogno.

Detto questo.. è un lavoraccio..! menomale oggi faccio l’analista. :)

Voi sarete anche Sith.. ma noi siamo Jedi!

Sentiment o Reputazione?

Vi allego le slide del mio intervento al toscanalab :)

So che scrivo veramente pochissimo ultimamente, ma tra poco capirete il perchè…

By the way, domani mi sposo.. ci vediamo dopo metà ottobre con un pò di novità :)

stay tuned :)

Intervento BTO Light 2009

Ecco le Slide del mio intervento:

Doppia soddisfazione:

1) fare questo intervento dopo due ore di Expedia
2) mettere in un mio speech la slide numero 36 ;) (e vedere qualcuno che ride :P)

Ringrazio i presenti (eccone uno)… alla prossima :)

BTO Light – 7 Aprile 2009

Domani  Sarò presente al BTO con un intervento sulla Strategia per la gestione di un Brand Online.

Comunicato stringatissimo, lo so… mi sono IMPOSTO di farlo ma non posso prolungarmi troppo…

So che c’è già qualcuno in zona, e farò in modo di beccarlo, per gli altri fermatemi (io faccio fatica a riconoscere gli avatar), o scrivete qui :)

WAS 2009: Milano 17 e 18 Marzo

Chi segue questo blog avrà notato un DRASTICO calo dei post.. purtroppo (e menomale!) il lavoro è veramente tanto e il tempo per aggiornarlo è difficile da trovare..

Questo post però ci vuole, si parla dello WAS primo convegno italiano dedicato alla web Analytics.

Una due giorni particolare, ricorda per certi versi il SES 2007 (anche se con un improntra decisamente meno “commerciale”): alcuni interventi interessanti, un keynote di altissimo livello, al SES c’era Jeff Revoy, VP di Yahoo! Social al WAS quello  di Eric T. Peterson, Guru di fama mondiale, e autore di Web Analytics Demystified. (fantastico intervento!).. E per il resto?

Beh, di per se gli interventi potevano essere decisamente interessanti, per un pubblico di Marketing Manager, il problema è che, salvo alcune importanti eccezioni, una bella fetta del pubblico era composto da “gente del settore”.

Per come la vedo io il problema è uno solo, e in questo sono d’accordo con Alessio

Gli eventi di formazione non dovrebbero essere a pagamento.

Non in questo momento, non eventi così importanti. Ovviamente parlo di un entrata libera solo per prospect e clienti :)

Anche se il rischio è quello della svalutazione delle informazioni, dobbiamo investire sulle conoscenze dei nostri clienti, l’unico modo per far crescere il mercato è far si che chi prende decisioni sui budget sia PERFETTAMENTE a conoscenza delle potenzialità del nostro lavoro.

E chi fa questo lavoro lo sa bene, su un progetto standard sono quasi di più le ore spese a fare formazione ed evangelizzare che quelle operative ;)

Sono invece decisamente d’accordo nel far pagare la fee di ingresso (anche più alta?) alle agenzie che sfruttano questi eventi per formazione, confronto e anche opportunità commerciale.

Per me ha perfettamente senso pagare per andare a vedere Peterson, stringere relazioni e fare scambi di idee con alcuni mieicolleghidi altre agenzie (o per mangiare messicano! :P); ma per un marketing manager, nonostante l’investimento sia relativamente piccolo non è una scelta banale, soprattutto con i venti che tirano… E’ uno sbarramento forse controproducente.

Ovvio che si fa presto a dirsi, ed è decisamente difficile a farsi ;)

Non è banale organizzare un evento come la 2 giorni appena passata, è quindi dovere fare i complimenti a chi, in primis iMetrix, ha organizzato l’evento, impeccabile in termini di efficienza, puntualità e organizzazione interna, su una location bella e comoda.

Peccato solo non aver avuto l’affluenza che invece potevano meritare gli interventi proposti.

Non rimane che aspettare la prossima edizione, alla quale sicuramente parteciperò :)

Vi lascio con una foto “interessante” fatta durante il keynote di Eric T. Peterson :)

La qualità è pessima, ma il messaggio è chiaro.

LA WA può  realmente far fare il salto di qualità, ma non lasciatevi ingannare da chi vi promette che “basta installare google analytics”….. è un lavoro estremamente complesso, che va affidato a professionisti :)

Presto un post sull’analisi delle performance cosi da riportarvi anche alcuni spunti interessanti emersi durante questi keynote.. presto si fa per dire, siamo ancora allo stadio “sarebbe interessante fare un post su..” ;)

Vuoi avere qualche altra informazione per una consulenza di web analytics?

Messaggio Subliminale 1: Il post, salvo qualche piccola revisione, è identico a quello scritto allo WAS… ;)
Messaggio Subliminale 2: Treno Perso.

Social Media Revolt: gestire un attacco di MASSA al brand.

Prendo spunto da un post di Muhammad Saleem su mashable per la gestione di situazioni di forte crisi che sfociano in veri e propri attacchi di massa attraverso l’utilizzo social network.

Post su Digg (o su okno), nascita di decine di gruppi su Facebook, thread infiniti su forum.. come si gestiscono situazioni di questo tipo? e soprattutto come si può prevenire la cosa?

Come un problema diventa una crisi?

Partiamo con l’analizzare perchè si arriva ad una”Grossa Crisi”!

I problemi che generano crisi di alto livello non possono quasi mai essere previsti, quello che si può fare però è impostare una comunicazione continua e diretta con i propri utenti in modo da gestire preventivamente ogni tipo di situazione.

Per prima cosa, in funzione di cambiamenti di servizi, attività, prodotti, policy è fondamentale aprire subito un canale di comunicazione diretto con l’utente (comunicato stampa, post su blog aziendale etc..), in modo da dare subito una spiegazione alle domande che l’utente potrebbe porsi e potrebbe andare a chiedere su altre fonti di informazione.

Dovete dire la vostra prima che siano gli altri a “dedurre” il perchè delle vostre scelte.

Anche il problema più grande se gestito con intelligenza può evitare di scatenare una “crisi”.

Il primo consiglio è quindi comunicare sempre e in modo chiaro e pulito.

Come prevenire una crisi?

La chiave è l’ascolto. I problemi non possono essere “previsti” le crisi quasi sempre si, perchè si manifestano con la nascita di un problema.

Quasi tutte le situazioni di crisi nascono da iniziative di un singolo, la fase di ascolto diretto è fondamentale per individuare questo tipo di commenti potenzialmente pericolosi in tempo, per attuare subito un’attività di management.

Ogni citazione va analizzata secondo un modello che ne definisca il possibile “rischio” associato alla sua diffusione, profilazione e visibilità.

Ok, sono arrivato tardi, cosa posso fare?

Reputation Jedy

Anche in questo caso la risposta è “banale”: comunicare, sempre. Anche se non si ha niente da dire.

Gli utenti percepiscono la comunicazione dell’azienda in modo positivo, anche solo per il semplice fatto che sanno di essere ascoltati.

Partite dall’assunto che se centinaia o migliaia di persone si lamentano sarà successo un qualcosa di sbagliato nei loro confronti, almeno dal loro punto di vista.

Dovete far capire al vostro target che la loro opinione è per voi fondamentale, ringraziate gli utenti per il feedback anche se vi stanno massacrando.

Ci sono aziende che comprano sondaggi per capire come va un prodotto, gli utenti su internet vi danno un feedback gratis, anche se negativo rispondere e ringraziare per i commenti mi sembra il minimo in situazioni di questo tipo.

Ammette sempre i vostri errori e cercate di porvi rimedio. Potete trasformare una situazione di attacco in un attività a vostro vantaggio con una spesa sicuramente minore rispetto ad una qualsiasi azione legale.

Se risolvete un problema segnalato dagli utenti … DITELO!

Quante volte le aziende usano strumenti di analisi del sentiment per risolvere problemi senza preoccuparsi di quello che è rimasto scritto in rete?

Comunicate sullo stesso media dell’utente, perchè lui è li che cercherà una risposta, se potete oltre ad un comunicato stampa cercate le varie cose sparse in rete, e segnalate un eventuale risposta ufficiale, in modo educato e riconoscente ovunque si parli male di voi.

Be FAST

Siate velocissimi!

La rete, la blogsfera e gli utenti non aspettano voi!

Siti come Oknotizie vengono letti da migliaia di persone più volte il giorno, un gruppo Facebook può fare migliaia di iscritti in poche ore.

Non potete aspettare un paio di giorni prima di rispondere, per gestire la cosa ci vogliono ben altre tempistiche.

Ovviamente se non volete rompervi le scatole rivolgetevi a dei professionisti ;)

Ovviamente non è tutto così semplice…

Sono attività che funzionano bene solo se gestite in modo specifico con un attività di monitoraggio istantaneo e continuativo: gestire  situazioni vecchie di qualche settimana magari già compromesse da azioni di reputation management totalmente errate (chi si ricorda Mosaico Arredamenti?) o basate su errori “irrecuperabili”, è quasi impossibile.

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