Archive for the 'Search Marketing' Category
Così, un 9 febbraio qualunque, arriva Google Buzz..
Voi che ne pensate…? Non mi dilungo qui, visto che ho appena scritto un post sul blog d’agenzia, e che l’ho scritto li che altrimenti Nicola mi licenzia, mi limito a mettere i primi 5 aggettivi che mi vengono in mente così di getto:
- Figo
- Caotico
- Divertente
- Embrionale
- Subdolo
E la vostra top five qual’è?
Ma non questo tipo di analista!!!
Oddio.. forse forse potrei pure averne anche bisogno di questi tempi ;)
Scherzi a parte..
Segnalo velocemente un post sul blog di InTarget Intelligence ( a proposito.. vi siete iscritti al feed..? Mi raccomando che tra poco inizio a scrivere abitualmente anche li..) dove segnalo la possibilità di entrare a lavorare nel nostro staff, presso la sede di Pisa, inizialmente con uno stage.
Requisiti e/o Plus:
- Passione per il Web Marketing
- Mentalità Analitica
- Passione per i Numeri
- Fantasia
- Conoscenza di Excel
- Conoscenza di un qualsiasi strumento di Web Analytics
- Una seppur vaga somiglianza con Charlize Theron
- Avere un alta concetrazione di Midichlorian
- Sapere cos’è un Cylon
Se avete alcune di queste caratteristiche mandatemi un CV a info@intargetintelligence.net :)
Con l’avvento di nuove strategie di web marketing anche i KPI usati per misurare le attività di promozione online si adattano a quello che effettivamente devono generare.
Se una campagna di keyword advertising le metriche standard sono facilmente identificabili quando si cambia ambito e tipologia di progetto anche le metriche da individuare sono più complesse.
Già da tanto tempo fa sono state identificate una serie di metriche da associare come KPI ai progetti di Social Media Marketing:
- l’impatto sul sito (visite, pageview, conversioni etc..)
- distribuzione del contenuto su vari media e SN
- viralizzazione del contenuto
- sentiment sull’iniziativa
- reputazione sull’iniziativa
- influenza ed engagment negli utenti
- tempsitiche di propagazione e crollo dei meccanismi virali
- etc.. etc..
Il problema è quanto ci vuole a metter e in piedi una reportistica di un certo tipo?
Se per un report di web analtyics classico si possono usare piattaforme valide e gratuite e una tipologia di reportistica “standard” quando si va a misurare attività di questo tipo il problema diventa complesso, gli strumenti non sono gratuiti, gli ambiti di analisi sono molteplici, il tempo da dedicare è sicuramente di più, per essere completa rischia addirittura di diventare un attività più impegnativa della campagna stessa.
Dove sta il trucco allora..? In attesa di strumenti gratuiti in grado di fare ricerche (anche in italiano.. sulla distribuzione di un contenuto online, con tanto di analisi di tapo semantico) il trucco sta nel definire sempre nella campagna un obiettivo specifico (qualcuno starà pensando… ma va!), è facile infatti per i contest (ad esempio, sono stato invitato in questi giorni ad un contest della CAT per “disegnare” un paio di CAT attraverso un’applicazione facebook, si misura quante “scarpe” vengono disegnate e almeno una prima approssimazione dell’andamento di campagna c’è) è difficle invece per progetti legati alla generazione di brand awareness.
Di solito noi gestiamo la cosa tramite un analisi numerica molto frequente ma meno approfondita (es, senza sentiment quindi più leggera) sul funzionamento dell’iniziativa, in grado di dare feedback sulla partecipazione con una frequenza molto molto alta; per chiudere poi alla fine con un report generale che oltre alle caratteristiche spiegate precedentemente include attività tipo la misurazione dei volumi di ricerca per brand, la modifica dei comportamenti degli utenti online su certe aree del sito, cercando anche di capire “quanto” dura un eventuale comportamento diverso dell’utente.
Inn questo modo è possibile dare feedback continui sulla campagna a basso costo “orario” e approfondire solo in una fase finale.
Voi invece..? cosa usate… e quanto tempo impiegate a fare un report “serio” di questo tipo..?
Ck mi diceva sempre che di mesterie facevo il “cartomante del web” ;)
Con oltre 4 mesi di ritardo (iniziate ad intuire perchè questo blog ha 4 post in 9 mesi..?) prendo spunto da una discussione su html.it “maledetti SEO“, letta qui, che a sua volta riprende un articolo di non so chi non mi interessa.
Il sunto è i consigli seo sono tutti banali, roba che un Webmaster dovrebbe saper fare, quel che conta è l’idea..
Quindi i SEO chi sono..?
Inutile gentaglia che non esisterebbe se i Webmaster sapessero fare il loro lavoro… o Maestri Sith in grado di compiere mirabolanti e losche imprese attraverso l’utilizzo del Lato Oscuro…?
I SEO non dovrebbero fare ottimizzazione del codice, su questo sono d’accordo, e prima o poi succederà… ma questo non fa sparire una figura del genere..
Si fa presto a controllare.. i blog wordpress nascono tutti “seo” oriented, ma ognuno di loro gode di visibilità diversa, ci sarà un perchè no..?
Se anche tutti i siti del mondo fossero “search engine friendly” ci vorrebbe qualcuno che fa emergere dalla giungla un sito piuttosto che un altro basandosi su fattori diversi.. (che è quello che succede sulle SERP più competitive).
Senza pensare che la parte difficile del lavoro è capire “come” e “cosa” cercano gli utenti.. anche quello volete far fare ad i WM?
C’è chi sostiene poi che una killer app può non avere bisogno di seo.. ma è così vero..?
Cosa sarebbe Ebay se non fosse posizionato con su ogni SERP..? e Ciao.it..?
Ovvio che l’idea serve sopratutto in startup, ma poi serve anche la benzina :D
Facebook stesso che forse più ogni altra cosa basa tutto sul brand fa SEO sui nomi, idem per Twitter.. è folle pensare di fare senza.
Poi il modo di cercare degli utenti è in continua evoluzione, la ricerca è sempre più naturale ed evoluta… quello che oggi facciamo ad un Title un domani dovremmo farlo chissà a che tipo di contenuto…
Di SEO che manterrano questa impostazione, questa curiosità, che sapranno evolvere… ce ne sarà sempre bisogno.
Detto questo.. è un lavoraccio..! menomale oggi faccio l’analista. :)
Voi sarete anche Sith.. ma noi siamo Jedi!
Ho bisogno di più tempo.. o di un cervello più veloce!
Devo fare questo post da tempo troppo tempo, anche perchè non si può pubblicizzare un evento il giorno prima.. ma che ci vuoi fare.. il calzolaio va con le scarpe rotte.. e questo periodo è immensamente denso.. sopratutto per chi è tornato a lavorare a fine ottobre dopo un mese di ferie e non ha ancora ripreso il ritmo ;)
Comunque.. domani e dopodomani sono allo IAB Forum e abbiamo una GRANDISSIMA novità da presentare… una piccola anticipazione la trovate qui: http://www.intargetgroup.net
Quest’anno avremo 2 speech uno, consueto, nell’area Search Marketing alle 15 il martedi 3, tenuto da Nicola, uno tenuto da me nell’area Web Analytics alle 15 il mercoledi 4, non più come Web Analysis Manager di Intarget.Net ma come Managing Director di Intarget Intelligence…
vi dice poco…? Venite a trovarci allo IAB e vi racconto tutto.. un cafè l’offro io ;)
Vi allego le slide del mio intervento al toscanalab :)
So che scrivo veramente pochissimo ultimamente, ma tra poco capirete il perchè…
By the way, domani mi sposo.. ci vediamo dopo metà ottobre con un pò di novità :)
stay tuned :)
E come si fa a lavorare… o ad aver voglia di aggiornare un blog di questi tempi?
Caldo, mare, sole… non si sposano bene con scrivanie, computer e attività celebrali in generale :)
Prendo però spunto dall’uscita del libro di web analytics di Alessio per aggiornare il blog dopo mesi di inattività, dire ai miei fedeli lettori che sono sempre vivo, e per sperare di rimediare una copia gratuita ;)
Son comunque contento di vedere come la Web Analytics stia prendendo sempre più piede in italia, questo libro ne è la riprova: è segno di un esigenza forte, più analitica che direttamente operativa.
Anche a livello di mercato infatti si vede che qualcosa di grosso si sta muovendo.. che dire.. w la crisi! è quasi un equazione: ci sono meno soldi -> vanno spesi meglio :)
E voi che ne pensate?
Appena passato il test, con un 93%….

Mentre Marco deve studiare un pò di più l’ecommerce io devo ristudiare come installare i codici di tracciamento ;)
Sarà mica perchè arrivato alla Conversion Univerisity ho detto.. nahhh…. ma figurati se studio come installare i codici di tracciamento…. -.- (il peggio!)

Unico rammarico potevo essere il consulente certificato numero 666, (si vede in basso a sx) invece sono il numero 665.. che sfiga! :P
Ecco le Slide del mio intervento:
Doppia soddisfazione:
1) fare questo intervento dopo due ore di Expedia
2) mettere in un mio speech la slide numero 36 ;) (e vedere qualcuno che ride :P)
Ringrazio i presenti (eccone uno)… alla prossima :)
Domani Sarò presente al BTO con un intervento sulla Strategia per la gestione di un Brand Online.
Comunicato stringatissimo, lo so… mi sono IMPOSTO di farlo ma non posso prolungarmi troppo…
So che c’è già qualcuno in zona, e farò in modo di beccarlo, per gli altri fermatemi (io faccio fatica a riconoscere gli avatar), o scrivete qui :)
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