Ci voleva instant search per fare un nuovo post su questo blog :)
Come al solito il tempo di fare troppe riflessioni non ce l’ho…. quella che vedo all’orizzonte è però una bella rivoluzione per chi lavora nel mondo dei motori di ricerca.
Se fino a ieri l’unico parametro per valutare la bontà di una presenza in SERP era la posizione legata al CTR della SERP da oggi cambia tutto, e abbiamo in pole position, fortemente avvantaggiati, tutti quei domini e quei brand che contengono “inizi” di frasi o domande.
Mi spiego meglio.
Pensiamo ad un brand come “Che Banca” o a tutte le query che iniziano con una domanda… avranno un numero di impression notevolmente più alto, con un forte impatto sia sul CTR SEO che sul SEM (il tempo per un impression “conteggiata” è 3 secondi).
Cambierà poi proprio l’utilizzo del motore, si inizieranno a fare query “in crescita” e probabilmente si valuteranno decine di risultati in più di quelli che valuteremo normalmente.
Una classica ricerca di long tail probabilmente potrebbe finire in un click prima di essere scritta totalmente, e potrebbe nascere a tutti gli effetti una nuova metodologia di ricerca basata proprio su un approccio di questo tipo.
Certe informazioni alla lunga verranno cercate negli snippet di Google modulando le query (è perfetto per Chi vuol Essere Milionario :P )… anche per questo motivo mi sembra l’ennesima strategia per far restare il più possibile gli utenti sulla pagina del motore.. con le decine di considerazioni economiche, che già si iniziano a leggere in giro, che ne derivano applicando questo modello ad Adwords.
e voi.. che ne pensate?
PS: un ultima considerazione….
Avete visto il link di “instant” cliccato dalla home di google cercando “google instant” che parametri contiene ? :
Così, un 9 febbraio qualunque, arriva Google Buzz..
Voi che ne pensate…? Non mi dilungo qui, visto che ho appena scritto un post sul blog d’agenzia, e che l’ho scritto li che altrimenti Nicola mi licenzia, mi limito a mettere i primi 5 aggettivi che mi vengono in mente così di getto:
Questo è quello che mi sono trovato davanti oggi, ad una ricerca su Google.com in inglese, questo tipo di SERP viene mostrata solo se sono loggato.
Ne parlavo circa un anno fa qui e qui quando era un esperimento chiuso a pochi “eletti”.
Prima di abilitare il tutto Google ci informa che i commenti sono pubblici e saranno visualizzati anche agli altri utenti scelti per l’esperimento.
Per concludere riporto un pezzettino del mio commento alla news dell’anno scorso fatto proprio su Seonida:
Pensiamo però al valore che un dato di questo tipo potrebbe avere se usato per fare data mining, proprio perchè dichiaratamente chiuso alle SERP (nda: Google ha dichiarato che non influenza le serp degli altri utenti.).
Ipotizziamo di utilizzarlo per un paio di anni, dimostrando alla comunità seo che non ha effetto sulle serp e raccogliere le “preferenze” degli utenti. Preferenze “vere”.
Se tutti lo usassero per migliorare la loro esperienza di ricerca sui motori Google potrebbe usare questi dati per tentare di “estrapolare” fattori comuni tra siti “preferiti” tra gli utenti.
Faccio qualche esempio stupido : quantità di testo in rapporto alla pagina, utilizzo di foto più o meno grandi, freschezza delle notizie, frequenza di aggiornamento etc..
Non applicare quindi alle SERP dei modificatori sulla base di chi è votato, a ma sulla base di perchè è votato.
Sempre la solita cosa, tentare di formalizzare i comportamenti che portano un utente ad una scelta e applicarli in modo algoritmico.
Esiste una pagina per seguire lo stato dello sviluppo su Linux
Esiste una pagina per seguire lo stato dello sviluppo su Mac
La vera storia della creazione del logo di Chrome
La licenza di Chrome è opensource, ma la licenza è quella BSD, e non la GPL.
Cosa vuol dire? Microsoft potrebbe prendere Chrome, ricompilarlo, chiamarlo IE9 chiudere il codice sorgente e rilasciarlo in un altra licenza purchè mantenga il copyright originale nella licenza e non usi i brand Google e Chrome per “pubblicizzare” il prodotto (almeno così ho capito, magari sto sparando una cavolata colossale chiedo lumi a chi ne sa più di me :P)
Ovviamente non avrebbe senso, ma è interessante che Google se ne fotta allegramente :)
Che ci sono “pezzettini” di codice presi in prestito anche da progetti rilasciati da Mozilla Foundation (in quella pagina in basso c’è l’elenco dei vari blocchi di codice presenti in Chrome presi in “prestito” da altri progetti con la specifica licenza).
Allora sapevate già tutto? dai, chi di voi li aveva già letti tutti (vado sulla fiducia) prende un link :)
Qualche spunto interessante? Ad esempio fa pensare quanto sia ancora indietro lo sviluppo per gli utenti Mac e Linux, credo proprio debbano aspettare ancora un bel pò prima di avere una versione nativa… ;)
Testando Chrome, il nuovo browser Google, dal quale sto scrivendo questo post ( via bootcamp) mi sono imbattuto in questa finestra, che spiega le pecurialità della navigazione “incognito”:
Rileggiamo… :
La navigazione in incognito non influisce sul comportamento di altri utenti, server o software. Diffida di:
Siti web che raccolgono o condividono informazioni su di te
Provider di servizi Internet o datori di lavoro che registrano le pagine da te visitate
Software dannosi che registrano le sequenze di tasti da te utilizzate in cambio di smiley gratuiti
Agenti segreti
Persone che ti stanno alle spalle
Agenti segreti a parte, non vi sembra un pò paradossale come consiglio… o_O ?
Togliendo questo piccolo particolare il browser sembra stabile e la gestione di tab e finestre è veramente “cool”, il javascript “superveloce” invece non mi ha impressionato, ma questo forse dipende da bootcamp..
Altre piccolezze, il resizing delle Textarea (a meno che non sia una pecuiliarità di WP che non avevo notato) copiata da Safari e l’interfaccia davvero pulita e intuitiva.
Molto azzeccata anche la scheda “riassuntiva” delle nostre attività che si apre ogni volta che apriamo un nuovo tab, che include una velocissima ricerca in cronologia, preferiti e i 6 siti più visitati.
Qualche giorno fa, il 31 Maggio 2008 è chiusa RockFM, la storica radio italiana dedicata al mondo del Rock.
E’ nato in quei giorni questo sito: www.rockfamily.it dedicato a chi ha ancora qualcosa da dire ;)
E’ necessaria una manina da tutti voi l’idea è quella di far arrivare il sito in prima posizione su google.it per “rockfm”o “radio rockfm”, non possiamo stravolgere niente, togliamo la splashpage e facciamo un paio di micro-modifche alla home.
Quello che vi chiedo è un semplice link verso questa pagina: Radio RockFM -> <a href=”http://www.rockfamily.it/public/index.php”>Radio RockFM</a>.
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