Così, un 9 febbraio qualunque, arriva Google Buzz..
Voi che ne pensate…? Non mi dilungo qui, visto che ho appena scritto un post sul blog d’agenzia, e che l’ho scritto li che altrimenti Nicola mi licenzia, mi limito a mettere i primi 5 aggettivi che mi vengono in mente così di getto:
Ck mi diceva sempre che di mesterie facevo il “cartomante del web” ;)
Con oltre 4 mesi di ritardo (iniziate ad intuire perchè questo blog ha 4 post in 9 mesi..?) prendo spunto da una discussione su html.it “maledetti SEO“, letta qui, che a sua volta riprende un articolo di non so chi non mi interessa.
Il sunto è i consigli seo sono tutti banali, roba che un Webmaster dovrebbe saper fare, quel che conta è l’idea..
Quindi i SEO chi sono..?
Inutile gentaglia che non esisterebbe se i Webmaster sapessero fare il loro lavoro… o Maestri Sith in grado di compiere mirabolanti e losche imprese attraverso l’utilizzo del Lato Oscuro…?
I SEO non dovrebbero fare ottimizzazione del codice, su questo sono d’accordo, e prima o poi succederà… ma questo non fa sparire una figura del genere..
Si fa presto a controllare.. i blog wordpress nascono tutti “seo” oriented, ma ognuno di loro gode di visibilità diversa, ci sarà un perchè no..?
Se anche tutti i siti del mondo fossero “search engine friendly” ci vorrebbe qualcuno che fa emergere dalla giungla un sito piuttosto che un altro basandosi su fattori diversi.. (che è quello che succede sulle SERP più competitive).
Senza pensare che la parte difficile del lavoro è capire “come” e “cosa” cercano gli utenti.. anche quello volete far fare ad i WM?
C’è chi sostiene poi che una killer app può non avere bisogno di seo.. ma è così vero..?
Cosa sarebbe Ebay se non fosse posizionato con su ogni SERP..? e Ciao.it..?
Ovvio che l’idea serve sopratutto in startup, ma poi serve anche la benzina :D
Facebook stesso che forse più ogni altra cosa basa tutto sul brand fa SEO sui nomi, idem per Twitter.. è folle pensare di fare senza.
Poi il modo di cercare degli utenti è in continua evoluzione, la ricerca è sempre più naturale ed evoluta… quello che oggi facciamo ad un Title un domani dovremmo farlo chissà a che tipo di contenuto…
Di SEO che manterrano questa impostazione, questa curiosità, che sapranno evolvere… ce ne sarà sempre bisogno.
Detto questo.. è un lavoraccio..! menomale oggi faccio l’analista. :)
Chi segue questo blog avrà notato un DRASTICO calo dei post.. purtroppo (e menomale!) il lavoro è veramente tanto e il tempo per aggiornarlo è difficile da trovare..
Questo post però ci vuole, si parla dello WAS primo convegno italiano dedicato alla web Analytics.
Una due giorni particolare, ricorda per certi versi il SES 2007 (anche se con un improntra decisamente meno “commerciale”): alcuni interventi interessanti, un keynote di altissimo livello, al SES c’era Jeff Revoy, VP di Yahoo! Social al WAS quello di Eric T. Peterson, Guru di fama mondiale, e autore di Web Analytics Demystified. (fantastico intervento!).. E per il resto?
Beh, di per se gli interventi potevano essere decisamente interessanti, per un pubblico di Marketing Manager, il problema è che, salvo alcune importanti eccezioni, una bella fetta del pubblico era composto da “gente del settore”.
Per come la vedo io il problema è uno solo, e in questo sono d’accordo con Alessio
Gli eventi di formazione non dovrebbero essere a pagamento.
Non in questo momento, non eventi così importanti. Ovviamente parlo di un entrata libera solo per prospect e clienti :)
Anche se il rischio è quello della svalutazione delle informazioni, dobbiamo investire sulle conoscenze dei nostri clienti, l’unico modo per far crescere il mercato è far si che chi prende decisioni sui budget sia PERFETTAMENTE a conoscenza delle potenzialità del nostro lavoro.
E chi fa questo lavoro lo sa bene, su un progetto standard sono quasi di più le ore spese a fare formazione ed evangelizzare che quelle operative ;)
Sono invece decisamente d’accordo nel far pagare la fee di ingresso (anche più alta?) alle agenzie che sfruttano questi eventi per formazione, confronto e anche opportunità commerciale.
Per me ha perfettamente senso pagare per andare a vedere Peterson, stringere relazioni e fare scambi di idee conalcunimiei “colleghi” dialtreagenzie (o per mangiare messicano! :P); ma per un marketing manager, nonostante l’investimento sia relativamente piccolo non è una scelta banale, soprattutto con i venti che tirano… E’ uno sbarramento forse controproducente.
Ovvio che si fa presto a dirsi, ed è decisamente difficile a farsi ;)
Non è banale organizzare un evento come la 2 giorni appena passata, è quindi dovere fare i complimenti a chi, in primis iMetrix, ha organizzato l’evento, impeccabile in termini di efficienza, puntualità e organizzazione interna, su una location bella e comoda.
Peccato solo non aver avuto l’affluenza che invece potevano meritare gli interventi proposti.
Non rimane che aspettare la prossima edizione, alla quale sicuramente parteciperò :)
Vi lascio con una foto “interessante” fatta durante il keynote di Eric T. Peterson :)
La qualità è pessima, ma il messaggio è chiaro.
LA WA può realmente far fare il salto di qualità, ma non lasciatevi ingannare da chi vi promette che “basta installare google analytics”….. è un lavoro estremamente complesso, che va affidato a professionisti :)
Presto un post sull’analisi delle performance cosi da riportarvi anche alcuni spunti interessanti emersi durante questi keynote.. presto si fa per dire, siamo ancora allo stadio “sarebbe interessante fare un post su..” ;)
Questo è quello che mi sono trovato davanti oggi, ad una ricerca su Google.com in inglese, questo tipo di SERP viene mostrata solo se sono loggato.
Ne parlavo circa un anno fa qui e qui quando era un esperimento chiuso a pochi “eletti”.
Prima di abilitare il tutto Google ci informa che i commenti sono pubblici e saranno visualizzati anche agli altri utenti scelti per l’esperimento.
Per concludere riporto un pezzettino del mio commento alla news dell’anno scorso fatto proprio su Seonida:
Pensiamo però al valore che un dato di questo tipo potrebbe avere se usato per fare data mining, proprio perchè dichiaratamente chiuso alle SERP (nda: Google ha dichiarato che non influenza le serp degli altri utenti.).
Ipotizziamo di utilizzarlo per un paio di anni, dimostrando alla comunità seo che non ha effetto sulle serp e raccogliere le “preferenze” degli utenti. Preferenze “vere”.
Se tutti lo usassero per migliorare la loro esperienza di ricerca sui motori Google potrebbe usare questi dati per tentare di “estrapolare” fattori comuni tra siti “preferiti” tra gli utenti.
Faccio qualche esempio stupido : quantità di testo in rapporto alla pagina, utilizzo di foto più o meno grandi, freschezza delle notizie, frequenza di aggiornamento etc..
Non applicare quindi alle SERP dei modificatori sulla base di chi è votato, a ma sulla base di perchè è votato.
Sempre la solita cosa, tentare di formalizzare i comportamenti che portano un utente ad una scelta e applicarli in modo algoritmico.
Lo so lo so… avevo promesso un resoconto più preciso del workshop sul Search Marketing e una spiegazione della presentazione un pò più calma… ma il tempo è quello che è :)
Oggi Io e Nicola siamo al BTO (Buy Tourism Online) a Firenze, alla stazione Leopolda, con uno speech intitolato: “Strategie per la Gestione del Brand Online“, dedicato proprio a come massimizzare gli introiti attraverso una buona strategia di Search Marketing per le strutture turistiche online.
Presenteremo un paio di Case History e un modus operandi generale.
Se passate alla Leopolda noi cominciamo alle 17 :)
Ciao :)
Edit: Ecco in “anteprima” le slide del mio speech di oggi pomeriggio :)
Mercoledi e Giovedi 5 e 6 Novembre presso il MIC si terrà l’edizione Milanese 2008 dello IAB Forum.
Anche quest’anno come l’anno scorso Intarget.Net sarà presente con due speech all’interno del workshop sul Search Marketing, tenuti da me e Nicola Tanzini.
Gli speech (dovrebbero iniziare intorno alle 16/16.30) verteranno sull’influenza degli User Generated Content, sempre più presenti in SERP, sulla User Experience dell’utente.
Nello speech di Nicola cercheremo di capire perchè questo avviene e come poter sfruttare la cosa a nostro favore.
Nel mio speech presenteremo invece una metodologia per misurare il grado di interferenza degli UGC al variare dei contesti semantici di riferimento, fornendo le basi per vari tipi di intervento.
Che dire, aspetto tutti allo IAB, anche quelli che l’anno scorso non sono riuscito a salutare o conoscere di persona :)
PS: Io parto con il Firenze-Milano il 5 mattina, treno delle 7, arrivo a Milano alle 10 se qualcuno che legge fa il mio stesso viaggio commenti che magari ci organizziamo :)
PS2: Quasi dimenticavo… Oltre ad un nuovo fighissimo gadget quest’anno al nostro stand sarà possibile giocare per aggiudicarsi dei premi veramente cool, non li ricordo tutti, tra i più interessanti mi ricordo questi messi in palio da alcuni nostri clienti:
Asteclick: – 1 Wii + Wii Fit PureSport: – 3 turni da 2 giri ciascuno in Hot Lap a Monza Gnv: Genova-Barcellona A/R per due persone + auto/moto Onemhotel: 1 notte nella suite presidenziale
Mi ha fatto un pò sorridere come la maggior parte dei membri considerasse il “cercarsi” su google (Egosurfing) un vizio, una cosa da “esaltati”, quasi da vergognarsi un pò.
Premesso che è un discorso VEEEEEECCCHIOOOOOO e affrontato da decine di persone da svariati anni, ma visto che non ne ho mai parlato qui, chissene frega :)
Riporto solo un estratto di un paio di miei commenti :
Se posso permettermi parlare di EgoSurfing è estremamente riduttivo, detto cosi sembra quasi un “vizio” per egocentrici!
Io la vedo diversamente, saro “estremista” o forse è solo deformazione professionale, ma per me ogni persona “sana di mente” dovrebbe farlo con cadenza regolare. ;)
Esempio: se un potenziale datore di lavoro cercando il tuo nome (e lo cerca.. fidati che lo cerca… ;P) trova le foto del tuo ultimo viaggio ad amsterdam dove sei fuori come un terrazzo… beh, concorderai con me che stai influenzando il suo processo decisionale :)
Viceversa se trova quello che “tu” vuoi far passare di te, un blog personale o un sito, il tuo curriculum etc etc… il tipo di influenza che passa è diversa.
Come se ci pensi è ancora diverso se su di te non trova niente :)
Tutti abbiamo una reputazione online, una volta realizzato è banale cercarsi a ritmi “regolari” per controllare di far passare l’immagine di noi che ci interessa. Con il dilagare dell’utilizzo dei SN spesso si sottovaluta questo aspetto.
Pensa solo alle opinioni politiche, per quanto possa essere sbagliato influenzano in modo devastante l’opinione di una persona che non ti conosce può farsi su di te.
Anche solo partecipare con nome.cognome@mailqualsiasi.it ad una mailing list politica può farti apparire una persona diversa da quello che magari sei, sopratutto in corrispondenza di una lettura superficiale, e chi legge su internet lo fa solo in modo superficiale :)
Intendiamoci, se poi a uno (consapevolmente) non gliene frega niente buon per lui: il “sano di mente” era giusto una provocazione ;)
Feedback pls :)
Anzi confessatemi la vostra “media” di ricerche su google per il vostro nome :)
La mia “Cronologia web” segna che “tommaso galli” è la keyword più ricercata negli utlimi 2 anni.
Esiste una pagina per seguire lo stato dello sviluppo su Linux
Esiste una pagina per seguire lo stato dello sviluppo su Mac
La vera storia della creazione del logo di Chrome
La licenza di Chrome è opensource, ma la licenza è quella BSD, e non la GPL.
Cosa vuol dire? Microsoft potrebbe prendere Chrome, ricompilarlo, chiamarlo IE9 chiudere il codice sorgente e rilasciarlo in un altra licenza purchè mantenga il copyright originale nella licenza e non usi i brand Google e Chrome per “pubblicizzare” il prodotto (almeno così ho capito, magari sto sparando una cavolata colossale chiedo lumi a chi ne sa più di me :P)
Ovviamente non avrebbe senso, ma è interessante che Google se ne fotta allegramente :)
Che ci sono “pezzettini” di codice presi in prestito anche da progetti rilasciati da Mozilla Foundation (in quella pagina in basso c’è l’elenco dei vari blocchi di codice presenti in Chrome presi in “prestito” da altri progetti con la specifica licenza).
Allora sapevate già tutto? dai, chi di voi li aveva già letti tutti (vado sulla fiducia) prende un link :)
Qualche spunto interessante? Ad esempio fa pensare quanto sia ancora indietro lo sviluppo per gli utenti Mac e Linux, credo proprio debbano aspettare ancora un bel pò prima di avere una versione nativa… ;)
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