Sono molto molto contento dei risultati di questa iniziativa.
Dati come questi oltre a dare uno spaccato “VERO” di come anche un evento tipicamente “1.0″ crea interazione con la rete nel 2010, con che tempi, e con che modalità dovrebbero far riflettere, e non poco, sulle potenzialità che questi mezzi hanno per la promozione del territorio.
Io sono sempre più convinto che questa “roba” andrebbe insegnata ai ragazzini, almeno quanto la matematica :)
Prima della presentazione un ringraziamento va ovviamente a Robi per avermi coinvolto prima come fotografo, poi come analista, il comune di Capoliveri e Claudia Lanzoni per aver creduto nel progetto e ovviamente tutti i blogger che hanno accettato di compilare i miei XLS folli e un pò pallosi, ma ai quali ricordo che senza numeri, saremmo solo fuffa ;)
Voglio anche ringraziare pubblicamente chi sta riconoscendo il valore dell’iniziativa diffondendo questi dati su internet, sono in diversi, ma una su tutte particolarmente autorevole visto il topic, mi ha fatto particolarmente piacere, grazie Roberta ;)
Commenti e idee, come al solito, sempre benvenuti.
Ma dimmi te se voleva un Laconese per fare qualcosa di innovativo all’Isola d’elba? ;)
Vabbè… considerando che i Laconesi sono quasi Capoliveresi posso solo esserne fiero…. ;)
Scherzi a parte, arriviamo al dunque, ogni anno l’ultima domenica di settembre (o la prima di ottobre) si svolge a Capoliveri la Festa dell’Uva… un evento bellissimo “atto a” (® by sbranex) ripercorrere tutte le tradizioni della vendemmia a Capoliveri e sopratutto a far ubriacare 3/4 del paese, mettendo in scena una competizione senza esclusioni di colpi (e di fiasco!) tra 4 rioni
:
LA FORTEZZA (quelli bellissimi azzurri cielo..)
Il Fosso (colore Verde rospo)
La Torre (colore Giallo becco)
Il Baluardo (colore Rosso sanguinaccio)
Il paese viene diviso in 4 blocchi che rievocano una vendemmia in un particolare periodo storico (nelle scorse edizioni si è passato dal medioevo, pre e dopo guerra, anni 60, anni 70 etc etc.. ) con una particolare attenzione ai dettagli e agli avvenimenti locali del luogo: dalle sassate a Napoleone (Capoliveri fu l’unico* paese a riberllarsi al suo “dominio”) a Cafiero che ritira la squadra..!
Il tutto condito da buon vino , mosto, musica, gente vestita da contadini e cibo locale!
Ecco se cercate su google, youtube, flickr & co info sulle scorse edizioni (la festa è attiva dal 96) trovate qualcosa, ma molto molto poco rispetto al successo che questa festa ha ogni anno con diverse migliaia di partecipanti.
Ecco Robi Veltroni quest’anno ha avuto un idea grandiosa, in grado forse di far capire, finalmente, alle amministrazioni elbane le potenzialità dei nuovi media.
Un social media team composto da 15 blogger di alto calibro (ci saranno ad esempio Francesca e Nelli, Tuscanicious e molti altri) per documentare l’iniziativa e riempire il web di tutto quello che succede a Capoliveri nella 3 giorni della festa :)
Io ho l’onere e l’onore di essere tra la cerchia di blogger non con questo blog, ma con il mio piccolo blog fotografico, quindi ripassate di li la prima settimana di ottobre e troverete qualcosa. Partecipo forse più come Capoliverese (ho fatto diverse edizioni da partecipante!) che da blogger, ma sono molto contento dell’iniziativa.
Ringrazio quindi Robi per l’invito, sono sicuro che l’idea avrà un gran successo, spero vivamente possa dare una scossa alle amministrazioni, decisamente ancorate ad un marketing territoriale veramente veramente vecchio…
Per chiudere, e iniziare a trascinarvi nel clima della festa vi post l’inno ufficiale della Fortezza (se non si fosse capito a che parte tengo) :P
Inno ufficiale della Fortezza
Da noi c’è cortesia il vino e l’allegrezza,
siamo de la Fortezza, siamo de la Fortezza,
da noi c’è cortesia il vino e l’allegrezza,
siamo de la Fortezza, ci dovete rispettà.
Quando Dio creò il mondo fece per noi Fortezza,
il resto è una schifezza, il resto è una schifezza,
quando Dio creò il mondo fece per noi Fortezza,
il resto è una schifezza, un ci dovete andà.
Se andate su la Torre vi viene il crepacuore,
un ci batté mai sole, un ci batté mai sole,
se andate su la Torre vi viene il crepacuore,
un ci batté mai sole, un ci dovete andà.
Il Fosso è ormai ricolmo d’acquaccia puzzolente,
che fa ammalà la gente, che fa ammalà la gente,
il Fosso è ormai ricolmo d’acquaccia puzzolente,
che fa ammalà la gente, un ci dovete andà.
Se andate al Baluardo vi accolgono col dardo,
è gente bellicosa, è gente bellicosa,
se andate al Baluardo vi accolgono col dardo,
è gente bellicosa, un ci dovete andà.
Venite alla Fortezza c’è il vin che dà allegrezza,
c’è l’uva e la tonnina, la vigna e la cantina,
venite alla Fortezza che è azzurra come il mare,
e il pane un sa di sale, noi vi s’accoglierà!
Forza Fortezzaaaa!
PS: la bellissima foto del bacco di questo post è di Alessandro Beneforti.
PPS: è altamente probabile che, solo per accentuare la creatività fotografica, il sottoscritto sia durante la 3 giorni dicamo… un minimo alticcio? Ecco si prega i colleghi blogger di evitare riprese e foto in situazioni imbarazzanti :P tanto di briachi in giro ce ne saranno diversi, proprio da me dovete venire ? ;)
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* mi dicono che non è vero, e ci credo, ma sicuramente eravamo i più cattivi ;)
Il più importante evento sul Web Marketing turistico italiano sbarca all’Isola d’Elba.
La due giorni si terrà il 24 e 25 maggio potete trovare più info sul programma qui.
Consiglio ai tanti elbani impegnati in attività turistiche a farci un salto, sopratutto agenzie, HOTEL e portali.. ci sono tanti spunti per fare del bene al turismo dell’Elba, vista la qualità dell’organizzazione e dei relatori.
Personalmente vorrei finalmente conoscere e ascoltare Paolo Iabichino, del quale ho sentito parlare molto bene, mentre ho già potuto apprezzare Mirko Lalli, Giancarlo Carniani e Roberta Milano, tra Toscanalab e in un passato BTO.
Ovviamente cercate in giro Robi.. che so ha messo lo zampino non poco per portare questo evento :)
Non so ancora se riuscirò a fare un salto, se così fosse purtoppo solo il 24.. è un periodo fortunatamente molto molto denso di impegni, riunioni e attività.
Prossima settimana Eyjafjallajökul e impegni permettendo dovrei essere a Londra, per l’Omniture Summit, poi la settimana successiva svariate trasferte in giro per l’italia già fissate.
Infine, dal 29 a 3 un po’ di meritato riposo prima delle ferie estive: 5 giorni in Marocco con la mia lady :)
Stay Tuned!! :)
PS: avete qualche consiglio per Marrakech e dintorni..? :)
Ora ditemi che non è la più bella…. ;)

Per inciso le immagini sono pubblicate su un nuovo blog dedcato all’isola d’elba…
Trovate tutto qui : Isola d’Elba Blog
E’ strano che in questo posto si parli di queste cose, ma a volte è importante dare più voce possibile a quello che succede nel nostro piccolo microcosmo, per far capire alla gente che vede l’elba una settimana e si lamenta, quello che succede alla nostra piccola isola e al suo patrimonio.
Riporto una sintesi dell’articolo di Senio Bonini che ha scatenato un putiferio in mezza elba.
«I sindaci si mettano bene in testa una cosa: il Parco non è degli elbani, è un bene nazionale e in questo senso va amministrato». E ancora parlando della candidatura di Catalina Schezzini, sindaco di Rio nell’Elba alla presidenza dell’area protetta: «Chiedevano un esponente del territorio alla guida del Parco? Questa è bella… come pretendere un pescatore ai vertici di una riserva marina». Il problema? «Che l’Elba sconta un’arretratezza culturale impressionante». Infine il consiglio che sa tanto di provocazione: «Ai primi cittadini elbani consiglio una seduta psicanalitica».
Che non fosse un politico si sapeva. Che disdegnasse il politichese anche. Del resto, un anno fa, descrisse il cardinal Ruini come il «più pericoloso dei rifiuti tossici, da eliminare con qualsiasi mezzo». Ma, forse, nessuno si aspettava che con tanta fermezza ribattesse punto per punto alle critiche che gli sono piovute addosso non appena si è avuto conferma della sua nomina a presidente del Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano.
In sintesi è quanto dichiarato dal geologo Mario Tozzi, primo ricercatore del Cnr (Consiglio Nazionale delle Ricerche), e conduttore della trasmissione Gaia, nell’ultimo numero del mensile Trentagiorni, da questa settimana in edicola, in una lunga intervista rilasciata a Senio Bonini.
Tozzi parla delle polemiche attorno al suo nome sollevate all’indomani della sua indicazione alla testa del Parco: «Diciamo che non abbiamo iniziamo nel migliore dei modi. A sindaci e associazioni rispondo che a me è stata chiesta la mia disponibilità, non mi sono certo fatto avanti da solo. Chiedevano di essere consultati, una richiesta comprensibile ma devono ancora capire che un Parco nazionale non risponde a logiche locali…», taglia corto. Poi attacca: «Un Parco nazionale risponde a esigenze ambientali di carattere, appunto, nazionale. Non è pensato per far fare soldi ai sindaci o perché vi si possano impelagare i loro parenti, amici o conoscenti. Il Parco non è degli elbani, è dell’Italia e in questo senso va amministrato». L’impressione, secondo Tozzi, è che il Parco non sia ancora del tutto accettato dagli amministratori locali: «Il problema, vede, è che il Parco va bene finché sistema qualcuno, quando invece si cerca di farlo funzionare allora è avvertito con insofferenza. Agli amministratori dico: si scordino un Parco a mezzo servizio. Se no lo dicano apertamente che non lo vogliono e chiederemo al ministro di cancellarlo». E a chi teme che la sua presidenza assumerà i contorni di un “part-time” a causa dei suoi molteplici impegni risponde: «Ho il sospetto che più di un timore si tratti di una speranza. Invece ci sarò e come. Consideri che dal 2007 prenderò l’aspettativa al Cnr». Il ruolo del Parco che verrà? «Protezione dell’ambiente e conservazione». Non pensa quindi a un Parco che si apra all’esterno e che possa finalmente farsi veicolo di promozione turistica? «Mi dispiace ma l’area protetta non ha queste finalità, vedremo… forse in bassa stagione…».
Senio Bonini
L’articolo intero è pubblicato sul mensile Trentagiorni.