Sentiment o Reputazione?

Vi allego le slide del mio intervento al toscanalab :)

So che scrivo veramente pochissimo ultimamente, ma tra poco capirete il perchè…

By the way, domani mi sposo.. ci vediamo dopo metà ottobre con un pò di novità :)

stay tuned :)


1 Trackbacks/Pingbacks

  1. Pingback: Sono su Glamour di Ottobre! « www.comunicatestesso.com on September 23, 2009

5 Comments

  1. niguli, September 18, 2009:

    io un paio di “necessariamente” me li sono goduti in diretta… comunque sei stato bravo davvero tommy ! complimenti :)

  2. DSoM, September 18, 2009:

    ehehe… thank you str :)

  3. Daniela Trifone, September 26, 2009:

    Ciao Tommaso,
    innanzi tutto auguri per il tuo matrimonio e goditi il tuo viaggio di nozze senza pensare troppo a web, motori etc ;)

    Complimenti per il tuo intervento, la presentazione è molto interessante anche se sono piuttosto perplessa su un aspetto citato nella slide 27 che comprendo ma non condivido pienamente.

    Al verificarsi di una crisi online sulla reputazione di un brand, per quanto un’agenzia SEM, o più in genere di web marketing, possa intervenire sul canale online senza scomodare il dipartimento comunicazione/HR del cliente, spesso il problema va risolto offline per “garantire” che non si ripresenti e, soprattutto, che i clienti del brand siano realmente soddisfatti.

    Lato SEO è facile perdere di vista che dietro ogni opinione, positiva o negativa che sia, è presente una persona e la sua esperienza privata da cliente, non il semplice risultato di una SERP.
    A mio parere quindi, alimentare la convinzione che sui motori basti qualche intervento “estetico” online per risolvere problemi di reputazione, è sbagliato: un approccio di questo tipo può generare effetti boomerang imprevedibili che nessun SEO sarebbe in grado di arginare in autonomia. D’altro canto non scordiamoci che l’analista esperto di valutazione del sentiment online, come hai spiegato in modo molto chiaro, ha un ruolo chiave nell’individuazione della criticità e nella determinazione del grado di “pericolosità” dell’opinione negativa.

    Tu che ne pensi?
    A presto, Daniela.

  4. Roberta, September 30, 2009:

    Ciao Tommaso, ho una domanda da farti, perché il tema della reputazione on-line mi rende un po’ isterica, soprattutto per una questione di tempi. La mia domanda è: esistono applicazioni (gratuite o a pagamento) che possono aiutare efficacemente nella ricerca di commenti sul proprio brand, o la strategia migliore è quella di una ricerca manuale in ogni Social Network e nella ricerca, sempre manuale, utilizzando le keywords attentamente selezionate, direttamente nel/nei motore/i di ricerca? Grazie mille ;-)

  5. tommaso, October 20, 2009:

    scusate il ritardo, ero momentaneamente perso in un paradiso tropicale ;)

    nell’ordine:

    @daniela: prima di tutto grazie per la visita e del commento, è un onore ;)

    hai perfettamente ragione nel dire che l’intervento non può essere solo online, diciamo forse che la slide è un pò “fuorviante”, anche perchè era una presentazione pensata per 40 minuti fatta in 10/15… probabilmente ho saltato un pò di considerazioni :P

    Per me è implicito risolvere il probelma anche “realmente”, altrimenti si ripresenta dopo 2 giorni o come dici tu può causare effetti boomerang.

    Il senso è che intervento e soluzione in questo caso vanno di pari passo ma non sono la stessa cosa e non si escludono a vicenda, non ci si può limitare al risolvere il problema ne a dire che è tutto ok o tappare qualche falla tramite azioni SEO.

    Vanno fatte entrambe le cose, partendo ovviamente dal cercare di riprendere (mentre si sistemano i problemi reali) il controllo della comunicazione online, operazione che come sai può avere tempistiche spesso lunghine.

    L’analisi della reputazione ti da gli strumenti per farlo, quella del sentiment spesso no, l’unico intervento online possibile è il comunicato stampa, ma se si arriva a quel punto si tratta di problemi spesso già fuori controllo.

    Grazie comunque per la nota, appena ho 1 minuto correggo la slide ;)

    @roberta:
    si, se vuoi una soluzione free puoi seguire gli utlimi step di questa presentazione o leggerne questa dove spiego un pò più nel dettaglio come impostare un sistema di ricerca “fai da te” automatico autoaggiornante.

    Esistono soluzioni commerciali di vario livello dipende dal tipo di necessità che hai, se ti interessa affrontare l’argomento puoi scrivermi a tommaso.galli@intarget.net :)

    ciao :)

    tommaso

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