Spesso per spiegare ad alcuni clienti le meccaniche che rendono necessaria la gestione della reputazione online, faccio riferimento a quanto è particolare l’approccio odierno al web: sul web si legge tutto con una velocità immensa, e non solo, tutto quello che si legge “SU INTERNET” è vero, come fosse un enciclopedia.
Il nostro è un approccio estremamente superficiale e veloce: riusciamo a farci un opinione su una cosa in pochi secondi senza farsi troppe domande o problemi, senza preoccuparci di leggere per intero un articolo ma neanche di pensare alla validità delle fonti.
Indipendentemente dalla verditicità delle notizie quello che è scritto online viene assorbito come una spugna dagli utenti e rimbalzato da un sito ad un altro ad alta velocità, come verità inoppugnabile.
Spesso questo è dettato da esigenze di tipo SEO, il famoso proverbio blogger: “chi prima posta meglio alloggia“, ovvero se sei l’ultimo a dare una notizia allora scordati la SERP.
Ecco i paradossi di questo tipo di approccio sono questi: http://www.giornalettismo.com/archives/5498/marge-simpson-muore-fake-dagospia-libero/
E’ bello vedere che a cadere siano anche “pezzi grossi” come Libero e Dagospia… voi che ne pensate?


Libero un pezzo grosso ? AHAHAHAHA