Se ne parla da un pò e in ambiti diversi, professionisti del settore, o utenti appassionati.
Ma il problema è sempre il solito, i sistemi attuali di web analytics fondano la propria sapienza su un dato, il visitatore unico, che per una serie di problematiche tecniche (inerenti alla capacità di tracciamento dei sistemi attualmente in uso), non può essere “preciso” per definizione.
Quello che mi fa “sorridere” è che (se si analizzano problemi sufficentemnte complessi) il problema in realtà non esiste.
Facciamoci una domanda: a cosa serve un programma di Web Analysis?
Un programma di Web Analysis serve a capire criticità e punti di forza del sito sul quale è usato, per usare poi questi dati a nostro vantaggio: capire cosa ha che non va una certa pagina e capire perchè una certa area del nostro sito gode di un maggior “favore” da parte del motore (o degli utenti).
La mia opinione è che per fare questo tipo di lavoro non c’è bisogno di un dato preciso, ma di un trend che, sulla base di dati reali, sia almeno statisticamente e proporzionatamente corretto.
Se si parla di una mole di dati sufficientemente grande credo che gli attuali software diano un effettiva e importante “fotografia” di ciò che motori e utenti pensano del nostro sito, e credo che siano una buona base di partenza per una qualsiasi analisi.
Se poi i visitatori unici sono 1000 effettivi invece di 1300 poco male se in tutto il sito e per tutto il periodo realtivo alla mia analisi quel dato è “sbagliato” nello stesso modo.
Matematicamente se un errore si ripete nello stesso modo e il tipo di analisi che faccio ha un approccio percentuale o statistico, l’errore, per quanto grande, può essere trascurabile, perchè anche correggendolo le mie statistiche ne risentirebbero solo lievemente.
E’ poi evidente che più la mole dei dati è grande più quell’errore sarà irrisorio, se si parla di 30 unici al giorno non vedo che tipo di analisi si potrebbe fare, indipendentemnte dal fatto che siano 30 effettivi o 30 fittizi.

